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      Una Sezione “ultra maggiorenne” di Ruggero IS0RUH 

 

 Estratto dal bollettino notiziAriOlbia n° 2/1995     

 

                Sono passati  ormai  ventuno  anni dalla  costituzione  della  nostra  Sezione, fu infatti nel

                Settembre del 1974 che alcuni "A.R.I. PIONIERI" decisero di riunirsi in una Sezione A.R.I. Ricordiamoli insieme quel gruppo di amici e che nessuno dica li conosciamo perché‚ sono certo che almeno uno di loro non lo ricorderete. Sergio PERALDA IS0SPR fu certamente l'ispiratore della Sezione, infatti all'epoca tutta la Sardegna Radiantistica, intesa come Associazione Radioamatori Italiani, faceva riferimento a Lui per consigli in materia di costituzione di Sezioni e di regolamenti, anche il Comitato Regionale fu costituito con la collaborazione ed i preziosi suggerimenti di IS0SPR, se di Lui si dovesse scrivere quasi tutto con poche parole basterebbe dire che era "la riuscita simbiosi di intelligenza, buonsenso e scienza". Assieme a Lui il gruppo "della Costituente" era formato da Salvatore BRIGAGLIA IS0HBG, Tonino CASSETTA IS0CSX, Antonello LA GRECA IS0JCI, Michele ALAIMO IS0JMA, Giovanni MUNARI IS0MUN, Francesco DERETTA IW0UBG, Tinuccio DERETTA IW0UAM, Antonio AINI IS0HOA,Romano PIREDDA IW0UEM, Gianni IZZO IS0IZG,Marino DEROSAS IS0DQM (ora IS0SQR), Gesuino PANI IS0IPG, Emilio STERKX IS0ESS, due SWL e cioè Giacomo MAFFEI e Sergio SERRA non meravigliatevi leggendo questa notizia perché‚ in effetti gli SWL, che all'entrata in vigore dell'attuale statuto erano già iscritti all'A.R.I., erano Soci come coloro che erano in possesso di una licenza di Radioamatore (cosa non più possibile attualmente). Le prime riunioni si tenevano nei locali della scuola elementare di Loiri ( luogo nel quale "doceva" IS0HBG ) e nei locali della prima emittente radiofonica locale "Radio Olbia" al Palazzaccio. Questi furono i pionieri. A questo punto interrompo la cronistoria e volutamente tralascio un episodio che, riguardando in prima persona colui che scrive, si preferisce narrare in altro articolo scritto magari dal sottoscritto e da altro amico che possa così rappresentare l'altra verità, chi Vi scrive ha sempre detestato la cronaca sfacciatamente "partigiana" e capisce quanto sia difficile essere obiettivi ‚ ancorché dopo quasi venti anni. Diciamo che dopo una "faida" durata qualche tempo e l'ingresso di un altro cospicuo numero di nuovi soci, la nostra Sezione esplodeva, per voglia di ritrovarsi, per desiderio di sperimentare e abbondava una sana competizione per il raggiungimento di sempre migliori traguardi, nacque un gruppo Contest che  regalò alla Sezione prestigiosi primi posti nelle classifiche nazionali, un gruppo RTTY con primi posti anch'esso, fu installato da alcuni il beacon IS0A che poi fu donato alla Sezione, da alcuni furono effettuati i primi collegamenti in microonde, mentre altri partecipavano ai Contest dell'allora C.E.R prendevano parte alle esercitazioni che più tardi si sarebbero trasformate in prove pratiche nelle varie emergenze Nazionali e locali che purtroppo poi accaddero. A proposito, sapete cosa ci fu insegnato e cosa imparammo, per ciò che concerne l'addestramento per le eventuali calamità che ci avessero visti in prima linea ? La prima regola era predisporre e portare con sé tutta una serie di materiali che avrebbero dovuto far parte della dotazione di un radioamatore impegnato in emergenza ( un tester, il saldatore con lo stagno, filo rosso-nero, PL di ricambio, banane rosse e nere, antenne oltre che, naturalmente, ricetrasmettitori dotati del rispettivo microfono (uno di noi una volta lo dimenticò suscitando una fragorosa risata di tutti).
Le varie caccia alla volpe (leggi antenna) furono dei momenti altrettanto interessanti, come del resto l'assistenza effettuata ai primi Rally Costa Smeralda che servirono da esercitazione e sperimentazione su una vasta porzione di territorio con difficoltà sempre nuove. I QSO notturni erano molto partecipati ed anche se non tutti intervenivano, molti
"Orecchiavano" per aver l'opportunità di ascoltare per poi far QRT in qualsiasi momento. Infatti, conoscendo le abitudini dei nostri amici, ipotizzando che fossero all'ascolto, e spesso si riusciva con pressanti ripetuti appelli a farLi saltare fuori. 

 

Continua...